Chi siamo

Chiunque abbia a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli dovrebbe analizzare l’attuale contesto sociale e chiedersi se tale situazione è soddisfacente e consente la piena realizzazione dell’individuo e delle relazioni con le altre persone.

Non credo sia necessario impostare grandi ragionamenti su massimi sistemi per constatare che le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono e lo vedono nel quotidiano ad ogni livello fino a raggiungere quello politico-amministrativo, che dovrebbe regolamentare dal punto di vita civile i rapporti tra le persone ma che nella pratica non è efficace visto che molti cittadini non si sentono adeguatamente rappresentati dai politici che hanno eletto.

Malgrado sia comune questo malessere tra le persone però difficilmente ci si spinge verso la ricerca di una verità o di un sistema per migliorare la situazione.

Può capitare di reagire e svegliare la propria coscienza quando siamo coinvolti in prima persona, e questo può avvenire se percepiamo un abuso di potere da parte di un’autorità o di un Ente. Alcuni esempi possono essere: una multa contestata, un furto subito, un’ingiustizia subita ad un concorso pubblico ed altri ancora. In questi casi sentiamo la nostra indignazione ancora più forte perché un nostro interesse personale è osteggiato da quello altrui.

Non riusciamo a comprendere pienamente dove sia il collegamento fra un’amministrazione ingiusta ed i nostri disagi quotidiani, per cui spesso torniamo ad essere egoisti e cinici: domani è un altro giorno, speriamo che qualcuno risolverà per me il problema.

La sfida del futuro è non limitarci a osservare passivamente il corso degli eventi, ognuno di noi ha la responsabilità di incentivare il bene comune, ciascuno con il proprio contributo, per rifondare il tessuto sociale della nostra società che non si limiti ad essere una collezione di singoli individui ma piuttosto si ritorni ad essere una Comunità di cittadini.

Senza la pretesa di essere i detentori della verità assoluta alcuni cittadini hanno iniziato all’interno della comunità morcianese un percorso di reciproca informazione e conoscenza ispirandosi alle esperienze già consolidate in altre parti d’Italia e del Mondo.

Riteniamo maturi i tempi per l’introduzione a livello locale dei princìpi della Democrazia Diretta, per consentire un maggior coinvolgimento dei cittadini all’amministrazione pubblica, in armonia con l’attuale ordinamento degli enti locali e nel pieno rispetto della legislazione vigente, come riconosciuto anche dallo Statuto del Comune di Morciano di Romagna ma ancora mai praticati.

Il gruppo morcianese del Movimento 5 Stelle, ogni lunedì sera nei diversi locali del paese effettua incontri con i cittadini per confrontarsi sui temi della democrazia partecipata e sopratutto per conoscere quali sono le esigenze, le problematiche dei cittadini riguardo la vita, sociale, la vita politica ed amministrativa della nostra comunità.

Partecipare agli incontri od informarsi sulle piattaforme quali Facebook e il sito del movimento locale non comporta in alcun modo un’iscrizione al movimento ma se siamo tutti favorevoli per un cambiamento dobbiamo essere partecipativi alla vita politica della nostra comunità.

La politica è lo strumento più elevato che abbiamo a disposizione per organizzare la vita sociale, la pace, l’ambiente il lavoro e la serenità nostra dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Noi abbiamo deciso di non restare indifferenti a quello che sta succedendo nel nostro paese e nella nostra comunità partecipando alla vita politica e prodigandoci per informare i nostri compaesani, per sostenerli nelle loro “battaglie”, e perché in fondo non vogliamo altro che un paese migliore dove vivere.

 

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