Sicurezza

Promuoveremo le politiche della sicurezza, anche attraverso azioni coordinate con altri comuni, al fine di implementare e razionalizzare le forze dell’ordine sul territorio secondo logiche del bisogno (criticità del territorio, numero degli eventi, caratterizzazione stagionale, tasso oggettivo di criminalità del territorio) e non già meramente numeriche.

Posizionamento di dispositivi di videosorveglianza in aree critiche.

Programma Amministrativo 2014-2019

2 commenti

  1. Premetto che il progetto mi piace, sono un vs sostenitore, ma sulla sicurezza ho molte perplessita’, non riesco a capire quali sono gli obiettivi, il tutto è fumoso generico e non capibile al cittadino, mi spiegate in maniera dettagliata qual’è il programma in maniera semplice e coincisa????? In bocca al lupo a tutti voi, vi seguo con attenzione anche se non sono partecipe per motivi familiari.
    enzo morelli

    • La soluzione proposta ha come obiettivo quello di consentire un adeguato controllo del territorio attraverso un presidio variabile delle forze dell’ordine che si adatti alle “necessità del momento”, piuttosto che un organico numericamente fisso all’interno di un singolo comune, con il rischio di avere eccedenze in alcuni comuni (e quindi maggiore spesa corrente del necessario) mentre in altri comuni carenze di personale non integrabili a causa di vincoli imposti dal patto di stabilità interno.

      Attraverso una convenzione tra i comuni della Valle del Conca (non Unione, come indicato in http://www.morciano5stelle.it/programma/amministrazione-bilancio-trasparenza/#Gestione_macchina_comunale_e_convenzioni_tra_comuni) è possibile definire un coordinamento delle unità disponibili distribuendole sul territorio non solamente in base al numero degli abitanti, ma piuttosto in funzione dei servizi, orari, eventi, necessità di presidio, stagionalità.

      Lo stesso principio potrebbe essere applicato a livello interprovinciale con le forze dell’ordine, ad esempio la provincia di Rimini e quella di Forlì-Cesena possono contare ciascuna su circa 220 unità assegnate in base agli abitanti. Un tale criterio di suddivisione che ha senso nella stagione invernale diventa assurdo nella stagione estiva a causa delle maggiori esigenze della nostra provincia.

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