Consiglio Comunale del 28/01/2015

ORDINE DEL GIORNO:

Stemma del Comune di Morciano di Romagna

Stemma del Comune di Morciano di Romagna

1. ESPLETAMENTO FORMALITA’ PREVISTE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE – NOMINA SCRUTATORI.

2. EVENTUALI COMUNICAZIONI DEL SINDACO.

3. INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE DANIELE ARDUINI IN DATA 25.11.14 AD OGGETTO “AZIONI RIGUARDANTI LA SOSTENIBILITAAMBIENTALE ED ENERGETICA”.

4. TRASFORMAZIONE DEL CONSORZIO “AGENZIA MOBILITA’ PROVINCIA DI RIMINI - A.M.” IN “AGENZIA MOBILITA’ PROVINCIA DI RIMINI – A.M. - S.R.L. CONSORTILE” E SUCCESSIVA AGGREGAZIONE DELLE TRE AGENZIE DELLA MOBILITÀ ROMAGNOLE ATTUALMENTE ESITENTI IN UN’UNICA “AGENZIA MOBILITA’ ROMAGNOLA-A.M.R. – S.R.L. CONSORTILE”.

5. MODIFICHE AL VIGENTE STATUTO COMUNALE.

Resoconto del consiglio

Il piatto forte del consiglio, e motivo sostanziale per il quale è stato convocato, era la delibera che consente al Comune di Morciano di aderire al duplice progetto di trasformazione e scissione dell’Agenzia Mobilità (AM) della Provincia di Rimini.

Invito la cittadinanza a prendere visione della seduta appena è disponibile il video affinché ci si renda conto su quali basi si fondano certe scelte di questi amministratori, nel frattempo provo a fare un breve riassunto.

A.M. di Rimini ha deciso di adempiere ad un obbligo di legge regionale (L.R.02.10.1998, n.30) che prevede l’accorpamento in un’unica AM Romagna delle omologhe Agenzie Mobilità delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

Tuttavia, nel progetto di accorpamento vengono effettuate alcune operazioni che oltre a non essere oggetto dell’obbligo legislativo (sono pertanto scelte politiche precise) potrebbero generare conflitti amministrativi causati da alcune disposizioni inserite nella legge di stabilità 2015  recentemente approvata dallo Stato.

In particolare:

– Il progetto è suddiviso in 2 fasi, nella prima viene trasformata la forma giuridica di AM da un consorzio di diritto pubblico ad una società s.r.l. partecipata dai comuni della Provincia di Rimini, nella seconda fase la s.r.l. verrà suddivisa in 2 società, sempre s.r.l., una snella che si accorperà con le omologhe agenzie romagnole ed una che manterrà al suo interno gli asset patrimoniali presenti.

Peccato che la legge di stabilità dispone la riduzione delle società partecipate e non l’aumento, inoltre indica che per i servizi pubblici a rete (come il Trasporto Pubblico Locale) l’ente di controllo dovrebbe essere di diritto pubblico e non una s.r.l.

sbilancio-PMR

Ipotesi di conto economico di PMR (fonte AM)

– La società che rimarrà a carico dei Comuni della Provincia, denominata PMR s.r.l., conterrà il peso dei debiti e del mantenimento della struttura del T.R.C. (Trasporto Rapido Costiero) utilizzato esclusivamente da Rimini e Riccione. Segnalo alcuni numeri per dare l’idea del futuro baratro in cui ci stiamo infilando: PMR avrà una perdita annua di quasi un milione di €, il TRC ha un costo di realizzazione oltre 100 milioni di cui una parte in carico a PMR e considerando che una società in perdita difficilmente è in grado di ricoprire i debiti, questi ricadranno sugli enti soci, cioé anche noi.

 

Il gruppo consiliare Morciano Futura ha presentato un emendamento che vincolerebbe l’adesione del nostro Comune alla separazione in bilancio dei costi del TRC da quelli del TPL tradizionale per evitare che questi vengano inseriti nei contributi che Morciano dovrà riconoscere al consorzio.

In consiglio si è fatto notare che l’unico sistema per avere la certezza di non pagare i costi del TRC è quello di convincere gli amministratori del PD a non realizzarlo e di non partecipare alla PMR s.r.l.

 

Visto le numerose e sostanziali anomalie presenti in questo progetto ho presentato un emendamento nel quale si proponeva di chiedere un parere preventivo alla Corte dei Conti affinché si pronunciasse sulla regolarità dell’operazione.

Inutile dire che è stato bocciato, peraltro messo ai voti senza alcun commento da parte della maggioranza sempre troppo abituata ad alzare la manina come indica il Sindaco che viene da pensare sia molto più attento agli interessi del proprio partito piuttosto che a quello della sua comunità. Non so infatti se ai consiglieri di maggioranza il Sindaco ha comunicato che la richiesta di un parere preventivo della Corte dei Conti era anche presente nelle conclusioni delle osservazioni del collegio dei sindaci revisori di AM riguardante il progetto, che qui si riporta un estratto:

Il Collegio evidenzia come aspetto necessario un’accurata riflessione circa le condizioni di sostenibilità della società risultante sulla base di una programmazione pluriennale, un’analisi delle risorse finanziarie necessarie e una verifica della struttura organizzativa.

Evidenzia altresì, alla luce delle considerazioni appena espresse, l’opportunità di acquisire eventualmente un parere preventivo da parte della competente Corte dei Conti, trasmettendo alla stessa le presenti considerazioni.

Consiglio a tutti di leggere comunque l’intero documento dei revisori dei conti, soprattutto a quelli che votano a favore senza informarsi, perché forse si renderanno conto che le considerazioni espresse dalla minoranza in consiglio pare siano condivise da molti e spero che un giorno smetteranno di credere alle favole dei burocrati di partito.

Daniele Arduini

 Riferimenti

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>