Il servizio sanitario non ha colori politici

La Casa di Cura Montanari a Morciano di Romagna

La Casa di Cura Montanari a Morciano di Romagna

Il Coordinamento M5S Valconca ha iniziato la raccolta firme a difesa dei presidi sanitari della Valconca messi in pericolo dalle scelte della nuova giunta regionale, che prevedono la chiusura della Casa di Cura Montanari e del Cervesi di Cattolica, lasciando praticamente abbandonato l’intero territorio a sud di Riccione.

Il banchetto sarà presente nelle giornate della Fiera di San Gregorio proprio di fronte alla Casa di Cura Montanari a Morciano di Romagna.

Il Coordinamento M5S Valconca ha lanciato questa iniziativa perché ritiene fondamentale per l’intero territorio della valle scongiurare la chiusura dei servizi sanitari attuali, pertanto invita indistintamente tutte le forze politiche a partecipare attivamente alla raccolta.

Noi siamo disposti a togliere ogni simbolo da un’iniziativa che riteniamo senza colore, gli altri aderiranno?

 

Gruppo coordinamento Movimento 5 stelle Valconca.

Logo del Coordinamento M5S Valconca

 

Il testo della petizione:

“PETIZIONE POPOLARE IN DIFESA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA VALCONCA

IN SEGUITO A DECRETO ATTUATIVO DELLA LEGGE n° 311 DEL 30 DICEMBRE 2004, ARTICOLO 1, COMMA 169 E DEL DECRETO LEGGE n° 95 DEL 6 LUGLIO 2012 E SUCCESSIVA MODIFICA DELLA LEGGE n° 135 DEL 7 AGOSTO 2012.

Si invitano i cittadini a sottoscrivere l’impegno del Movimento 5 Stelle, per presentare in Regione un esposto a tutela delle realtà sanitarie esistenti sul territorio della Valconca che da quanto si apprende dai testi di legge nazionali, sopra citati, è facile desumere un ulteriore ridimensionamento delle spese sanitarie con la possibile chiusura dell’Ospedale Cervesi di Cattolica e della Casa di Cura di Morciano di Romagna Villa Montanari, visto il pretestuoso mancato riconoscimento da parte della Regione del numero minimo di posti letto per acuti, necessari per ottenere l’accreditamento.

Oltre all’ingente danno, sociale, economico ed occupazionale al territorio, conseguente alla chiusura di questi due nosocomi, si richiama l’attenzione dei cittadini sul fatto che ciò obbligherà tutti i residenti dell’intera vallata a ricorrere al Ceccarini di Riccione unica struttura riconosciuta quale Presidio Ospedaliero di Base per sopperire alle esigenze di un bacino di utenza tra gli 80.000 e i 150.000 abitanti.”

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